Pannelli Solari Termici

fotox411 Collettori solari  Termici: le migliori Marche

COLLETTORI SOLARI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA
(PANNELLI SOLARI)
 L’acqua calda gratis 
solahart 
La tecnologia dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua è nota tutti ma ancora scarsamente utilizzata nel nostro paese. Tuttavia si tratta di sistemi che hanno raggiunto un livello di affidabilità e di durata paragonabili a quelli degli impianti soliti, quali: scaldabagni elettrici e
caldaie a gas, questi nuovi impianti ormai sono competitivi anche sotto il punto di vista dei costi soprattutto rispetto ad uno scaldabagno elettrico.
Componenti Un sistema solare per la produzione di acqua calda è composto da: dei collettori vetrati (solitamente detti "pannelli solari") che possono essere integrati o posati
sulla copertura del tetto, oppure installati su di un piano orizzontale (terrazza o giardino)
con un opportuna struttura.

I collettori solari sono solitamente costituiti da dei tubi fissati su di una piastra
assorbente di colore scuro. La protezione dagli agenti atmosferici e dalle basse temperature è garantita da un vetro temprato, una cornice in alluminio anodizzato e una coibentazione di lana di
roccia. All’interno dei tubi scorre il fluido termovettore, che è una miscela di acqua
e antigelo (utile non solo ad evitare il congelamento, ma anche per raggiungere
senza problemi temperature molto alte, persino superiori ai 150°C). Sarà questo
liquido che, spinto nei tubi dal funzionamento di una pompa, permetterà il
trasferimento del calore dai collettori al serbatoio; un serbatoio (denominato "boiler solare",
accumulatore o scaldacqua) che, installato nell’edificio (solitamente nel locale caldaia), è dotato di un sistema di riscaldamentoausiliario (termico o elettrico). Il posizionamento in verticale dell’accumulatore consente l’ottenimento di un’utile stratificazione termica (l’acqua riscaldata sarà sempre nella parte
più alta del serbatoio, proprio dove avviene il prelievo), consentendo in tal modo un
significativo miglioramento del rendimento energetico globale del sistema. Il serbatoio
contiene due serpentine ("scambiatori termici"). Una serpentina (nella parte bassa d el
serbatoio) fa parte del circuito solare (entro essa scorre il liquido solare che attraversa i
collettori), l’altra (parte alta) è collegata alla caldaia di integrazione. Maggiore è la
capacità di accumulo e maggiore è il risparmio energetico conseguibile, perché nella
maggior parte dei casi il consumo dell’acqua calda avviene quando non c’è più sole e
quindi è bene poter disporre di una riserva soddisfacente;
·  un circuito solare, comprendente le tubazioni, la pompa di circolazione, le valvole, il vaso di
espansione (per contenere la dilatazione del liquido solare quando sale la temperatura) ;
·  una centralina elettronica, che comanda l’avvio e lo spegnimento della pompa di
circolazione del liquido solare. Funzionamento L’irraggiamento solare incidente sul collettore attraversa il vetro di copertura, raggiunge l’assorbitore e viene accumulato sotto forma di calore dal liquido solare contenuto nei tubi. La centralina elettronica confronta la temperatura dell’acqua contenuta nel serbatoio con quella del liquido solare presente nei pannelli. Se la temperatura dei collettori è maggiore di quella del
serbatoio vuol dire che nei collettori è presente dell’energia termica che può essere utilmente
sfruttata e allora la centralina farà partire la pompa di circolazione in modo da forzare il liquido
solare in un circuito isolato termicamente fino a farlo arrivare alla serpentina presente nella parte
bassa del serbatoio. Attraverso questa serpentina avverrà il trasferimento del calore dal fluido
all’acqua contenuta nel serbatoio. Se l’apporto energetico proveniente dal circuito solare è insufficiente (cattivo tempo), oppure si verifica un elevato consumo di acqua calda, la temperatura nella parte superiore
dell’accumulatore scende sotto un certo livello e allora la centralina elettronica comanda
l’inserimento del sistema di riscaldamento ausiliario (attraverso la serpentina posta più in alto).
Questo può essere termico (di solito gas, gasolio o legna) oppure elettrico (resistenza elettrica).
Il sistema appena descritto riguarda i cosiddetti sistemi solari a circolazione forzata (dotati di
pompa di circolazione). Esiste un altro tipo di sistema solare, privo di pompa di circolazione del
liquido solare, che viene chiamato a circolazione naturale. Questo tipo sfrutta il principio secondo
cui il caldo tende naturalmente ad andare verso l’alto: il liquido solare infatti scaldandosi diventa
più leggero e sale all’interno dei tubi. Occorrerà installare il serbatoio sopra i pannelli per consentire
al liquido di scambiare il calore accumulato all’acqua del circuito sanitario dell’utenza.

 

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