Coogenerazione

imagesCogenerazione

La cogenerazione, ovvero la generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica e/o meccanica, è una soluzione nota ed utilizzata da tempo, caratterizzata da pro e contro. In questa sezione sono raccolti documenti di ausilio per la valutazione dei casi in cui sia possibile ricorrere proficuamente alla produzione combinata di elettricità e calore.

Come si può evincere dalle esperienze presentate si tratta di una tecnologia flessibile che presenta buoni margini di sviluppo grazie alle innovazioni tecnologiche ed all'attuale ricerca di energia da parte dei grossisti nelle ore di alto carico.

La micro-cogenerazione è un'estensione della cogenerazione. Il termine internazionale in uso è micro-CHP dall'acronimo delle parole inglesi "combined heat and power", vale a dire la produzione combinata di energia elettrica e termica mediante un unico sistema, con rendimenti globali anche superiori al 90%.     

La cogenerazione è da tempo applicata negli ambiti industriali su grande scala e ad alta intensità energetico/termica (cartiere, teleriscaldamento urbano, chimica di processo). La micro-cogenerazione è la pratica della cogenerazione su piccola scala - ovvero un ambito di potenze elettriche tra  1 ed i 200 kW

I sistemi di micro-cogenerazione sono attualmente basati su molte tecnologie:

  • motore a combustione interna;
  • motore Stirling;
  • motore a vapore;
  • turbina a gas;
  • pila a combustione.
  • La maggior parte dei sistemi a cogenerazione usano il gas naturale o GPL come combustibile perché è economico, pulito e può essere facilmente trasportato attraverso una rete di tubature già capillarmente ramificata. 
  • Altre fonti di calore e carburanti considerati per l'uso con sistemi micro-CHP includono: biomassa, Pellet,
  •  gassogeno, energia solare, carbone, biodiesel, gasolio, olio combustibile, ma anche sistemi multi-carburante.

  • Stato del mercato legato alla micro-cogenerazione

    Il Giappone è il paese con la più alta diffusione di impianti a micro-cogenerazione (oltre 50.000 unità). Nel Regno Unito si stimano circa 1000 sistemi attivi dal 2002. Negli Stati Uniti, lo stato del Massachussetts è il più aperto alla sperimentazione. Per quanto riguarda l’Italia, grazie all’obbligo di ricezione della Direttiva Comunitaria UE 2004/8, il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con quello dell’Ambiente stanno avviando misure di incentivazione per la realizzazione di impianti di cogenerazione e micro-cogenerazione.

    Esistono sul mercato cogeneratori domestici di bassissimo impatto sonoro e ambientale, facili da installare e utilizzare come delle comuni caldaie a gas e dalla potenza elettrica di 1,2 kW e 8 kW termici.

    Vantaggi e incentivi

    sistemi a micro-cogenerazione spesso producono più elettricità di quella che viene usata ed è motivo di attrazione del consumatore l’idea di poter rivendere all’azienda elettrica, l’energia generata in eccesso (modello di “scambio sul posto”). La spesa di installazione si ammortizza in due-tre anni.

    Sulla Gazzetta Ufficiale n.14 del 18 gennaio 2012 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 27 ottobre 2011, che prevede semplificazioni per gli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento. Il decreto definisce gli adempimenti burocratici e le modalità di pagamento dell’accisa sull’energia elettrica prodotta e sui combustibili impiegati.